C'era una volta un cane di nome Jingles. Il cane ogni giorno si recava al lavoro con il suo padrone, Boris Levinson, e gli teneva compagnia. Levinson era uno uno psichiatra infantile. Era consuetudine, durante le visite ai piccoli pazienti, che il cane e Levinson si separavano, Levinson faceva uscire dallo studio Jingles per dedicarsi al paziente. Un giorno, era l'anno 1953, Levinson fu raggiunto nel suo studio da una famiglia per la visita del loro bambino e quella mattina Jingles non uscì dallo studio. La circostanza fu insolita ma risultò straordinaria. Il piccolo bambino autistico, appena entrato in studio per la visita, fu accolto da Jingles che gli corse incontro ed iniziò a girargli intorno, ad osservarlo ad interagire ad annusarlo, come sono soliti fare i cani per fare conoscenza. Jingles, attraverso il suo semplice comportamento da cane, fece nascere nel bambino qualcosa di positivo. Il bambino, prima di lasciare lo studio, chiede di poter tornare per incontrare di nuovo il cane.

I bambini e gli animali riescono sempre ad instaurare un rapporto speciale e la storia appena raccontata, che non è una favola ma la cronaca di un fatto realmente accaduto, ne è la dimostrazione. La straordinarietà dell'accaduto ebbe come testimone Levinson il quale intuì che poteva essere una buona idea iniziare a sperimentare, nella cura dei bambini con disturbi psichiatrici, la cooperazione degli animali. Da quel momento sono iniziati gli studi e le sperimentazioni, in campo medico, sulla originale tecnica terapeutica che lo stesso Levinson battezzò con il nome Pet Therapy.

Nel rapporto tra il bambino e l'animale il gioco rappresenta l'elemento fondamentale. Il gioco è la via preferenziale, sia per il bambino che per l'animale, per stabilire una relazione ed imparare a conoscere se stessi e gli altri. Il bambino e l'animale hanno un livello di comunicazione simile che si esprime proprio attraverso il gioco. 

I progetti di Pet Therapy per bambini si fondano proprio sulle potenzialità terapeutiche ed educative che possono scaturire dal rapporto bambino animale.

Alcune potenzialità dell'animale da compagnia sullo sviluppo psicologico, comportamentale e cognitivo del bambino.

Sviluppo del comportamento sociale e dei meccanismi di relazione

- Catalizzatore delle interazioni sociali;
- Stimolo alla comunicazione attraverso il gioco;
- Stimolo all'elaborazione del linguaggio verbale;
- Stimolo all'individuazione ed all'interpretazione dei segnali non verbali implicati nella comunicazione;
- Stimolo all'elaborazione di un linguaggio corporeo;
- Stimolo della propriocezione.

Sviluppo emozionale, caratteriale ed affettivo

- Scambio affettivo;
- Rinforzo positivo e gratificazione;
- Stimolo alla conoscenza di sé e miglioramento della propria immagine personale;
- Sviluppo della fiducia in se stessi;
- Esperienza del senso di protezione, legame di dipendenza e di cura;
- Apprendimento del senso di responsabilità;
- Valvola di sfogo emozionale.

Sviluppo cognitivo, educativo

- Stimolo della curiosità ed attenzione;
- Apprendere attraverso l'esperienza;
- Conoscenza diretta della natura;
- Conoscenza della diversità;
- Conoscenza dei limiti;
- Conoscenza dei cicli della vita;
- Conoscenza della biologia;
- Conoscenza della sessualità;
- Fonte di esperienza delle forme, colori e movimenti.

Componente ludico ricreativa

- Fonte di svago e divertimento;
- Fonte di distrazione;
- Fonte di relax;
- Mezzo per l'esercizio fisico.
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